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Che cos’è un ristorante? Anzi, cosa deve essere un ristorante?

Ho iniziato a lavorare in un ristorante quando avevo 20 anni tramite un annuncio su un settimanale, ero uno studente di architettura con molti interessi e molta voglia di costruire e di imparare, ma avevo bisogno di guadagnare per pagarmi i corsi o i viaggi che volevo fare, ed ecco che mi trovai a lavorare in un ristorante e il primo giorno il mio esordio come cameriere fu con un piatto di gusci rovesciato in sala e con una serie di sfide personali da affrontare, tra cui una strana repulsione a toccare le bottiglie di vino che dovetti affrontare subito con decisione e con lo spirito di sacrificio di chi sa di dover innanzitutto affrontare le proprie piccole paure per poter crescere.

Sono passati 20 anni da quel momento e, seppure laureato, ho scelto il mondo della ristorazione come spazio di crescita personale e lavorativa. Ho lavorato con moltissime persone di tanti paesi, ho servito con piacere clienti provenienti da tutto il mondo che, a volte, sono diventati veri e propri amici.

Oggi dirigo 3 ristoranti e il mio principale compito giornaliero è chiedermi: cosa posso migliorare? Chi mi ha insegnato a fare questo mestiere mi ha sempre ripetuto alcune regole che possono sembrare banali ma sono la base di tutto, soprattutto in una città come Firenze dove abbiamo la fortuna di avere clienti che passano ogni giorno davanti alla nostra vetrina. Le parole che riassumono queste regole sono: pulizia, cortesia, immagine, passione, responsabilità.

Ringrazio Giovanni Beni per avermi trasmesso questi insegnamenti e spero che le sue aspettative per i nostri ristoranti e quelle di tutti i clienti che li frequentano siano sempre soddisfatte dal mio lavoro e da quello dello staff che guido in ciascun ristorante.

Vi auguro una buona permanenza all’interno del Tirabaralla e... Buon Appetito!

- Fulvio Notari -


Aperto tutti giorni a pranzo e cena

Contatti

Chiama lo 055 218418

Un po' di storia...

guardatevi intorno... i muri che vi circondano sono stati costruiti circa 600 anni fa! come si vede dalla pianta assonometrica della città di Firenze, risalente al 1584, gli edifici facenti parte del convento di santa maria novella (consacrata nel 1420) erano già presenti e ospitavano oltre alle stanze dei frati domenicani, anche un refettorio, un’infermeria e dei rifugi per i pellegrini, quindi si potrebbe dire che questi luoghi hanno sempre avuto un’identità dedita all’ospitalità e alla ricezione.

Questa storia secolare ci obbliga a rispettare la tradizione scegliendo sempre con cura le materie prime, curando l’immagine dei nostri piatti ma senza dover forzare la mano per seguire le mode, anche l’occhio vuole la sua parte si dice giustamente, ma un piatto deve essere gustoso, sincero, genuino. non pretendiamo di essere perfetti, ma pretendiamo di essere sinceri con i nostri clienti e vogliamo che il tira…Baralla sia un considerato un luogo accogliente, familiare, che abbia un piccolo spazio nei vostri ricordi legati a Firenze.

A proposito, ce lo chiedete spesso: cosa vuol dire Tira...baralla?

Il nome nasce dall’accostamento di due parole: tirabuscion (cavatappi) e dalla parola fiorentina tarabaralla (lascia stare, andiamo avanti)... eccovi un’altra curiosità da raccontare quando tornerete a casa dal vostro viaggio a Firenze!

Buona permanenza in città!

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Orari

Il ristorante Tirabaralla è aperto
tutti i giorni dalle ore
11:30 alle 23:30

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